Maschera dell’Esperto di stratagemmi

Maschera dell'Esperto di stratagemmi
Maschera dell'Esperto di stratagemmiNameMaschera dell’Esperto di stratagemmi
Type (Ingame)Oggetto missione
FamilyNon-Codex Series, Non-Codex Lore Item
RarityRaritystr
DescriptionUna maschera fredda che un tempo celava un vero volto. Si dice che sia un cimelio di Reed Miller, il fondatore dei Cacciatori di tesori. Oltre al gelido chiaro di luna che danza sulla superficie di puro argento, non vi sono altri ornamenti.

Item Story


(Una maschera fredda che un tempo celava un vero volto. Si dice che sia un cimelio di Reed Miller, il fondatore dei Cacciatori di tesori. Oltre al gelido chiaro di luna che danza sulla superficie di puro argento, non vi sono altri ornamenti.)

Stando ai racconti che circolano oggi a Nasha, il Maestro ladro girava il mondo senza celarsi al prossimo, mostrandosi liberamente nel suo vigore.
Fu solo dopo essere sfuggito al patibolo davanti alla corte reale
che egli iniziò a indossare la maschera d'argento che da lì in poi avrebbe dovuto coprire per sempre il suo bel viso.
Tuttavia, dopo che la calamità oscura travolse le terre di confine, si ritrovò a doverla togliere una volta per sempre.

Nel corso dei secoli, si sono succedute innumerevoli voci in merito al motivo delle azioni del Maestro ladro.
Secondo alcuni, erano un tentativo di sfuggire agli incessanti controlli in corso a Snezhnaya.
Secondo altri, invece, la sua maschera serviva a nascondere i segni con cui il boia lo aveva sfigurato.
Alcuni resoconti affermano che il Maestro ladro avesse indossato la maschera poiché stanco degli sguardi d'amore o d'odio che la gente gli rivolgeva.
Che essere scampato alla morte lo aveva cambiato nel profondo, facendolo diventare un uomo taciturno e parco di parole.

Qualunque sia la verità, la maschera d'argento del Maestro ladro è diventata il suo simbolo...
E che, insieme al suo spettacolare colpo al palazzo del governatore della frontiera, a cui sottrasse innumerevoli tesori,
la sua leggenda era diventata come una pioggia dorata per i poveri, che irrora le loro notti di sogni dolci e infiniti.

"Un tempo pregavate gli dèi e i vostri signori, ma nessuno ha mai ascoltato le vostre richieste.
E questo perché anche gli dèi sono del tutto impotenti. Anche loro, proprio come noi, sono intrappolati nel mondo mortale ai piedi della luna.
Quante volte hanno pianto in preda a orrore e disperazione, ma nessuno ha mai prestato loro ascolto. Fratelli, gli dèi non possono salvare nessuno.
Proprio come noi, non sono stati in grado di salvare neanche sé stessi. Tutto ciò che potevamo fare era provare reciproca compassione."

Il ladro dalla maschera d'argento disprezzava apertamente gli dèi, deridendone la vacua fama che i nobili tanto disperatamente anelavano.
Per il ladro taciturno, sia lo Tsar del Nord che la Signora della Luna gelata meritavano il suo disprezzo e il suo silenzio.
Poi, quella cascata di luce lunare si riversò dalla torre, incenerendo l'argento e la determinazione riflessi nei suoi occhi...

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