
![]() | Name | Scherzo dell’intenditore di memorie |
| Type (Ingame) | Oggetto missione | |
| Family | Non-Codex Series, Non-Codex Lore Item | |
| Rarity | ||
| Description | Un fiore artificiale macchiato dalla ruggine. Si dice che sia un cimelio di Reed Miller, il fondatore dei Cacciatori di tesori. |
Item Story
![]() (Un fiore artificiale macchiato dalla ruggine. Si dice che sia un cimelio di Reed Miller, il fondatore dei Cacciatori di tesori.) La leggenda narra che il Signore delle Fate Filipov, di cui l'Imperatore Bianco si fidava profondamente, una volta disse che tutti gli esseri viventi desiderano essere ingannati. Dai nobili che compiono tali sacrifici, sopportando lussi e stravaganze per conto del popolo, ai contadini che soffrono la fame e il freddo... Tutti tendono a credere a quello che vogliono, pur di evitare la cruda realtà. In un certo senso, pertanto, la speranza non è altro che un inganno della disperazione, un dolce veleno che attenua il dolore. Stando ai racconti che circolano oggi a Nasha, il Maestro ladro era il truffatore più abile del mondo, tra le innumerevoli leggende al confine tra verità e menzogna, i più grandi aneddoti che lo riguardano sono sempre intrisi di falsità. Sconfisse le guardie d'élite del Regno del Nord con un falso medaglione, e svuotò il palazzo del governatore. In seguito, travestito da emissario speciale dello Tsar durante un'ispezione segreta, estorse l'intero tesoro del visconte Schpekin per la sua ospitalità. Nella commedia popolare "Una famiglia di nobili: i signori Porfiry", interpretata dalla Compagnia Korolevskiy, il Maestro ladro, in una delle sue apparenze fugaci, si presentava davanti ai nobili come un santone in grado di sentire gli spiriti, fingendo di ascoltare le loro confessioni, intesseva i loro sporchi segreti in ballate, dicendo ai bardi di diffonderle nelle taverne e per le strade, così che gli esausti comuni cittadini avessero qualcosa per cui ridere. Ma, prima che questi incantevoli e infondati aneddoti divenissero uno spettacolo pubblico, il Maestro ladro, che non mentiva mai, fece un semplice giuramento al suo compagno di sangue argentato... Gli promise che non si sarebbe mai messo in pericolo, e che giammai avrebbe infranto la parola data. Non preoccuparti per me, Alia. Non piangere per un futuro che non è ancora arrivato. So che hai dei dubbi riguardo al mio amico, ma per ora ti prego di fidarti del mio piano. Non preoccuparti per me, Alia. Se davvero sono il Governante dell'Elisio profetizzato... Allora nessun destino in questo mondo potrà separarmi dai fratelli che amo." Queste furono le ultime parole per i posteri del primo Maestro ladro. Se solo la ragazza che lo accompagnava fosse stata come la sua gemella... Alla vista del filo d'argento che si disfaceva, quel momento sarebbe sicuramente... Ma il tempo non ha pietà per nessuno. Anche quel rimpianto sarebbe divenuto un vecchio ricordo risalente a prima che il Maestro ladro salisse i gradini che l'avrebbero condotto alla ghigliottina, con grande rimorso del suo migliore amico. E a prima che la giovane donna che aveva usurpato il suo nome nascondesse il suo volto dietro a una maschera. "Ridete delle loro spaventose menzogne, fratelli miei. Non possono uccidere Reed Miller, il Maestro ladro. Hanno ucciso solo un corvo, ma con la luce del nuovo giorno, uno stormo di corvi sorgerà alle mie spalle." |







And here i hoped Wolfs gravestone would still be a great fit. Both in vanity and practice.